Il mio infortunio

Alla fine, l’infortunio è toccato anche a me. Ma non si è verificato nella pratica di una disciplina sportiva.

La mattina esco di casa sempre piuttosto presto per andare al lavoro. Prevalentemente mi sposto a piedi, anche se sono 6 km, perché i mezzi pubblici dopo il crollo di Ponte Morandi sono impraticabili.

Ho svoltato nella strada principale e mi sono trovata stesa a terra. Prima di ciò, una combo micidiale, degna di Lara Croft in Tomb Raider: storta alla caviglia sinistra in un buco dell’asfalto, storta alla caviglia destra in un tombino e inciampo finale nel bordo del marciapiede. Planata in mezzo alla strada a pelle d’orso, ho fatto in tempo a vedere una Panda bianca frenare a mezzo metro dalla mia testa.

Ammaccata e sbucciata, me la cavo con tre giorni di mutua e una discreta inca##atura. 

In azienda volevano chiedere l’infortunio in itinere, dato che mi stavo effettivamente recando al lavoro, ma pare che per tre giorni sia più la rottura che l’effettiva utilità.

Oggi la mia squadra giocherà una partita abbastanza difficile contro il Deportivo Nervi, e non potrò neppure andarla a vedere perché sono abbastanza azzoppata. Spero almeno di rimettermi in piedi per la cena di Squadra di sabato!

Il mio infortunio è stato causato da una combo di sfighe degna di Lara Croft!
Photo by Tamás Iván from Pexels

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