Calcio Femminile: un manicomio!

Lo dico? Lo dico. Da quando pratico il Calcio Femminile, a volte mi sembra di trovarmi in una gabbia di matti. Mi spiego meglio, non vorrei essere fraintesa.

Ho cercato su Wikipedia il significato del termine “Squadra” e ho trovato questo: “Strumento da disegno”. Uhm. No, credo che la definizione giusta sia la successiva: “Squadra è il termine generico con cui, in ambito sportivo, si indica un gruppo di atleti che costituiscono un insieme unitario in rappresentanza di un circolo, una società o una federazione nazionale”. Un gruppo unitario è il termine che mi ha colpita.

Purtroppo spesso questo si discosta drammaticamente dalla realtà.

Potrei capire la rivalità fra squadre avversarie, il sano agonismo… Anche se vengo da uno sport come il Rugby, in cui sul campo ci si crepa di mazzate e poi si fa il Terzo Tempo. Quello che non capisco sono le lotte intestine all’interno della stessa squadra, che manco l’Impero Bizantino.

Lo scorso anno la Squadra di Calcio Femminile di cui faccio parte è stata teatro di violenti dissidi, in cui fondamentalmente si contrapponevano due fazioni. In alcuni elementi la presa di posizione per l’una o l’altra parte era evidente, mentre in altri casi si è assistito a sotterfugi e voltafaccia che, francamente, non mi sarei mai aspettata da persone che hanno superato i 10 anni (e anche abbondantemente i 30, per dirla tutta).

Ovviamente la situazione si è risolta, per così dire, con uno scisma tipo post Concilio di Efeso, in cui due persone si sono allontanate in prima battuta, seguite poi da altre tre.

Ma, ovviamente, si è trattato solo di una battaglia che ha dato inizio alla guerra vera e propria: ora si procede fra dispetti da asilo, parole dette, non dette o dette alle spalle, belle facce davanti e pugnalate appena ci si volta. Atteggiamento molto maturo, devo dire. Addirittura si valuta la partecipazione o meno ad iniziative varie ed eventuali in base alla presenza delle ex compagne di squadra.

Tutto ciò, con il campionato alle porte. Forse sarebbe il caso di radunare le forze e guardare avanti, invece che sprecare tempo ed energie in questioni di così poca importanza!

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