L’ipertensione

Ci mancava anche l’ipertensione.

Stamattina, mentre mi recavo al lavoro, ho avvertito una sensazione di malessere e, pensando ad un calo di pressione, sono andata nella farmacia vicino all’ufficio per un controllo.

Il responso è stato abbastanza inaspettato: Ipertensione di secondo grado con valori di 190/125.

Sono andata in ufficio e poi sono corsa dal medico che ha emesso la seguente sentenza:

  1. Sei troppo giovane per prendere la pastiglia per l’ipertensione (io a “troppo giovane” avevo già gli occhi a cuore);
  2. Per un paio di mesi elimina: sale, salumi, formaggi, carne rossa, zucchero, caffè, fumo, alcool;
  3. Aumentare significativamente l’attività sportiva;
  4. Ridurre lo stress.
sfigmomanometro

Peccato che, a dispetto della stazza, io non sia propriamente una mangiona: faccio anche abbastanza attenzione agli alimenti, soffrendo di intolleranze alimentari praticamente da sempre.

Vero, forse potrei fare un po’ più di sport, approfittando anche del fatto che ancora per qualche mese avrò l’orario di lavoro ridotto. Magari seguo l’esempio del mio collega Giuseppe e mi iscrivo nella palestra vicino casa. Un po’ di attività fisica prima di entrare in ufficio non può che giovare alla salute mia e dei miei colleghi (nel senso che se io son gonfia di endorfine, stanno di certo meglio anche loro).

Per quanto riguarda lo stress, l’unico modo sarebbe, credo, cambiare pianeta. Nel senso che qui, come ti giri, ti giri male: il lavoro, la politica, l’ambiente….

Ma credo sarei in grado di trovare anche nello spazio degli ufolotti rompiballe di cui circondarmi!

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