100 metros

La settimana scorsa ho visto un film che si chiama 100 metros, dal curioso sottotitolo “Rendirse no es una opción” .

100 metros - Locandina
100 metros – Locandina

E’ un film spagnolo che racconta una storia vera: Ramón Arroyo Prieto è nato a Vizcaya, vive a Madrid, è sposato, ha due figli e lavora in una multinazionale. E ‘ uno dei 2.013 atleti che sono riusciti a completare l’Ironman di Barcellona. L’Ironman è una delle distanze standard del triathlon. Definita anche come “super lungo” è la più dura competizione di tale sport, caratterizzata da 3,86 km di nuoto, 180,260 km in bicicletta e 42,195 km di corsa (cioè la distanza della maratona).

Ramón ha completato il percorso proposto dagli organizzatori dell’evento in poco meno di dodici ore; la sua sarebbe solo un’altra impresa simile a quella del resto dei partecipanti, se non fosse che dietro al suo sudore è nascosta una storia straordinaria.

Infatti, Ramòn soffre di Sclerosi Multipla Recidivante Remittente, una malattia neurodegenerativa demielinizzante, in cui si verifica una perdita di mielina in più aree (da cui il nome «multipla») del sistema nervoso centrale. Numerose evidenze indicano che alla base della Sclerosi Multipla c’è una reazione del sistema immunitario, che scatena un processo infiammatorio che colpisce aree circoscritte del sistema nervoso centrale e provoca la distruzione della mielina e delle cellule specializzate, gli oligodendrociti, che la producono. Queste aree, dette anche “placche”, possono essere disseminate ovunque negli emisferi cerebrali, con predilezione per i nervi ottici, il cervelletto e il midollo spinale.

Questa malattia si evolve a causa di focolai che si verificano con periodicità diverse, con alterazioni sistemiche e maggiore attivazione a causa di eventi stressanti.

Al momento della diagnosi Ramón pesa 115 kg, fuma due pacchetti di sigarette al giorno, è sedentario e ha abitudini alimentari inadeguate (in realtà, nel film, l’attore è tutt’altro che fuori forma). La diagnosi ha su di lui un notevole impatto emotivo: la negazione, la rabbia, la depressione, elaborate con uno psicologo clinico, portano poi ad un cambio di atteggiamento in relazione alla malattia.

100 metros – Ramòn Arroyo Triatleta Straordinario

I medici gli consigliano di stare a riposo, ma lui vede la locandina dell’ Ironman di Barcellona e decide di iscriversi, anche se a stento riesce a fare, inizialmente, i 100 metri (da qui il titolo, “100 metros”) che separano il portone di casa sua dalla fermata dell’autobus. Saranno il suocero brontolone in veste di allenatore e la splendida famiglia di Ramòn a condurlo per mano dritto verso il traguardo.

La storia di Ramón illustra la costruzione di un percorso personale per vivere con una malattia cronica. Ci sono tante possibili strade quante le persone con diagnosi di SM. Tale costruzione può essere facilitata quando è disponibile una cura multidisciplinare, con l’aiuto del medico, il fisioterapista, il nutrizionista e lo psicologo clinico disposti a fare squadra con il paziente e la sua famiglia, condividendo lo stesso obiettivo.

Non si tratta di trasformare tutte le persone con SM in maratoneti, ma di accompagnarle nella scoperta del loro modello di recupero e di una maggiore qualità della vita. Come dice Ramón “… potresti non essere in grado di fare un Ironman o una maratona, ma se riesci a camminare solo 20 passi, dovresti provare a farne 21 e poi 22 … ”

Ramòn Arroyo ha creato un progetto di cui parla nel sito RETO IM4EM. Si tratta di una sfida di solidarietà sportiva creata in collaborazione con Esclerosis Múltiple España nel giugno 2012, il cui obiettivo è quello di sensibilizzare le persone affette da Sclerosi multipla in particolare e la società in generale sull’importanza di svolgere attività fisica per il miglioramento della qualità della vita. Credo meriti una visita!

100 metros – Trailer ufficiale

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